La meravigliosa spiaggia di Cala Goloritzè – Foto Shutterstock di Alessio Orru

Misure anti overtourism in Sardegna: le spiagge a numero chiuso del 2025

Come prenotare le spiagge per l'estate 2025 

A cura di Carolina Tocci

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La Sardegna continua a essere una delle destinazioni più ambite dai viaggiatori, ogni anno attratti dalle sue meravigliose spiagge cristalline e dalla natura incontaminata che le circonda. Ma proprio questo successo turistico, che da un lato rappresenta una ricchezza per l’economia locale, ha sollevato nuove preoccupazioni legate all’equilibrio ambientale dell’isola e ai pericoli che il fenomeno del sovraffollamento può causare: ed è proprio per intervenire sull’ovetourism che in questa stagione estiva 2025 alcune spiagge in Sardegna saranno a numero chiuso, contingentate.

Estate 2025: misure anti overtourism in Sardegna

La meravigliosa spiaggia di Cala Goloritzè

Conosciute come le più belle del Mediterraneo, spiagge come Cala Goloritzè, Cala Coticcio, La Pelosa e Cala Brandinchi hanno da tempo superato la loro capacità di carico. Per evitare il degrado mostrato in passato, amministrazioni locali e parchi naturali hanno implementato limitazioni giornaliere basate su studi scientifici sull’erosione e sull’impatto ecologico. L’obiettivo principale? Contenere l’overtourism e preservare habitat costieri sempre più fragili.

Del resto, i numeri parlano chiaro: secondo i dati diffusi dall’Osservatorio del Turismo della Regione Sardegna, nel 2024 sono state registrate quasi 19 milioni di presenze, un record storico che conferma l’appeal della regione a livello internazionale. Ma è proprio questo aumento costante dei flussi turistici che ha spinto le autorità locali a intervenire per proteggere le aree naturali più fragili.

Quali sono le spiagge a numero chiuso in Sardegna

La baia di Cala Coticcio è tra le Spiagge a numero chiuso in Sardegna del 2025
La baia di Cala Coticcio, Foto di Tore65

Anche per l’anno 2025 la Regione ha deciso di confermare e ampliare il sistema delle spiagge a numero chiuso in Sardegna. Le restrizioni, già sperimentate con successo negli anni precedenti, mirano a limitare gli accessi giornalieri in alcune delle spiagge più iconiche garantendo così la conservazione degli ecosistemi marini e costieri. Una scelta che si inserisce in una strategia più ampia per promuovere un modello di turismo sostenibile e responsabile, capace di coniugare accoglienza e tutela del territorio.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono le spiagge a numero chiuso in Sardegna per l’estate 2025:

  • Cala Goloritzè (Baunei) – max 250 persone/giorno. Prenotazione via app Heart of Sardinia, costo 7 €; escursione a piedi;
  • Cala Coticcio (Arcipelago La Maddalena) – solo 60 persone/giorno, ingresso 3 €. Prenotazione solo con guida ambientale autorizzata;
  • Cala Brandinchi e Lu Impostu (San Teodoro) – rispettivamente max 1.447 e 3.352 persone, ticket 2 € (1 € per ospiti di strutture; accesso gratuito per residenti e minori);
  • La Pelosa (Stintino) – fino a 1.500 persone; 750 prenotabili e altri 750 riservati; costo 3,50 € a persona; bambini gratis;
  • Punta Molentis e Porto Sa Ruxi (Villasimius) – rispettivamente 700 e 450 persone/giorno; ticket 1 €;
  • Tuerredda (Teulada) – fino a 1.100 persone; contributo volontario di 1 €;
  • Rena Bianca (Santa Teresa Gallura) – max 1.015 persone/giorno; ticket 3,00‑3,50 €;
  • Le Piscine di Cannigione (Arzachena) – circa 80 accessi giornalieri, prenotazione digitale da 72 h prima; ticket 6 €;
  • Cala Luna (Baunei–Dorgali) – accesso limitato a 900 persone, sistema con ticket e parcheggi; documentazione attesa nel 2025.

Come prenotare le spiagge per l’estate 2025 

Uoo degli accessi alla spiaggia La Pelosa, a Stintino – Foto Shutterstock di Jenny Sturm

Generalmente, ogni spiaggia coinvolta attiva un sistema digitale di prenotazione (app o sito ufficiale), con fasce orarie intere o mezze giornate (uno dei portali adibiti alla prenotazione di alcune spiagge sarde è santeodorospiagge.it). I residenti e i bambini sotto una certa età sono spesso esenti, mentre i visitatori pagano il costo del biglietto d’accesso. I fondi raccolti in questo modo vengono reinvestiti  dalla Regione in servizi pubblici, presidio ambientale e prevenzione dell’erosione di questi delicati ecosistemi.

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Carolina Tocci

Carolina Tocci

Redazione

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