Chi lo ha detto che in Giappone si mangia solo pesce? Questo splendido paese che tanto affascina noi occidentali, con quella sua cultura fatta di storia, rituali e dedizione, per alcuni aspetti si discosta molto dal nostro immaginario. Il sushi ad esempio, è spesso percepito come un alimento consumato in enormi quantità, specialmente quando si pensa a come viene presentata la cucina giapponese qui in Italia. Eppure, non è così. Chi si ritrova a fare un viaggio in Giappone non sa bene cosa scegliere e come muoversi in termini di ristoranti e locali, ed è per questo (forse) che tende a privilegiare qualcosa che invece è molto comune in Italia, locali dove è possibile mangiare piatti conosciuti e abbuffarsi di sushi; va detto, però, che esiste una grande varietà di alternative gustose e tradizionali tutte da scoprire anche se non mangi pesce.
Cosa mangiare in Giappone se non mangi pesce?

Può in qualche modo sorprendere che il suo consumo di sushi in Giappone non raggiunga in realtà i livelli che si registrano nel nostro Paese – così come nel resto dei paesi occidentali. Questo perché il pesce è ritenuto un alimento costoso e, come tale, appannaggio di poche occasioni speciali. E non tutti sanno, forse, che il paese del Sol Levante presenta moltissimi piatti irresistibili a base di carne e verdure, con vere e proprie specialità che sono persino interamente vegetariane. Se state quindi pianificando un viaggio in Giappone, tranquilli, non vi nutrirete solo di ramen e sushi: le proposte sono numerose, basta soltanto conoscerle.
Piatti a base di carne

In Giappone la carne è molto amata, basti pensare che viene utilizzata anche per brodi e salse. Tra le delizie tipiche della tradizione culinaria ci sono dei piatti che, se capitate qui per un viaggio, devono assolutamente essere assaggiati prima del vostro ritorno – ovvero:
- Karagee
Queste polpette di pollo vengono marinate in salsa di soia, zenzero e aglio per poi essere passate nella farina e fritte; - Yakitori
Sono spiedini di pollo proposti con varie salse e diverse combinazioni dalle polpettine di pollo al fegato; - Yakiniku
Questa è una definizione generica per indicare tutta la carne alla griglia, potrete poi andare a scegliere la tipologia che più vi piace; - Tonkatsu
Cotoletta di maiale con una panatura croccantissima.
Piatti vegetariani

Essere vegetariani in Giappone non è un trend così diffuso (e concepito) come in occidente, ma è uno stile di vita che si associa al Buddismo zen. Tale dottrina prevede infatti una totale astensione dalla violenza verso tutti gli esseri viventi. Da questo nasce la cucina shojin ryori, in cui vengono proposti piatti a base di ingredienti leggeri e sani per lo più vegani ma con l’introduzione di latticini. Purtroppo la shojin ryori è diffusa esclusivamente nei templi buddisti e vi si può accedere solo alloggiandoci.
Ad ogni modo, è possibile trovare piatti vegetariani più “popolari” e comuni anche al di fuori di simili contesti religiosi. Tra questi vi suggeriamo di assaggiare i seguenti – secondo noi i più buoni:
- Dashimaki
Frittatina giapponese, spesso accompagnata da spaghetti; - Zuppa di miso
Questa deliziosa zuppetta è composta da un brodo realizzato con soia fermentata, tofu e erba cipollina; - Onigiri
Polpette di riso ripiene di: verdure, alghe o prugne salate; - Tamagoyaki
Un sushi senza pesce ma con frittatina; - Inarizushi
Sushi senza pesce con mais e maionese; - Kushikatsu
Verdura panata e fritta servita su stecco. Le verdure utilizzate sono: cipolla, patata dolce, radice di loto e peperone.
Dolci

Nei paesi asiatici, in generale, è meno diffusa l’usanza di consumare cibi dolci o dessert – e quindi a conclusione dei pasti – rispetto alla cucina occidentale. Ciò non toglie che in Giappone conti nel suo repertorio di piatti alcuni doli che vale sempre la pena provare quando si capita da queste (lontanissime) parti:
- Kintsuba
Questo dolce si avvicina molto ai conosciutissimi waffle. Si prepara facendo scaldare la pastella in padella per poi farcire il composto con una golosa confettura di Anko( marmellata di fagioli rossi); - Dango
Li avrete sicuramente già mangiati in Italia, ma in loco sono tutta un’altra storia. Per chi non lo sapesse il dango è una pallina di riso aromatizzata al thè verde, semi di sesamo o all’Anko impilata in uno stecchino.
Altri dolcetti, che sicuramente avrete già sentito o mangiato, sono i Dorayaki, il Mochi, o il morbidissimo Melonpan. Se però avete voglia di snack assurdi (confezionati), sappiate che ne esistono davvero di ogni.
Curiosità sulla cucina giapponese e l’ossessione per le uova

Come avrete capito, la tradizione culinaria del Giappone ruota in gran parte attorno al riso, anche se si possono trovare anche pasta e carne nei menù. I piatti sono caratteristicamente presentati in una singola porzione, riflettendo il loro approccio al cibo in cui non vi è una chiara distinzione tra primi e secondi. Bevande come il tè verde o il sakè sono gli accompagnamenti abituali, oltre che l’acqua – naturalmente.
Non tutti sanno, inoltre, che i Giapponesi hanno una vera e propria ossessione per le uova, soprattutto per l’insalata di uova. Perciò, se le amate, non avrete problemi a trovarle all’interno di prodotti da forno o deliziosi e sofficissimi sandwich. Cosa mangiare in Giappone, allora, se non mangi pesce? Di tutto e di più!
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