Torino: la prima capitale d’Italia, una città intrisa di storia e di cultura. L’arte della cucina torinese è famosa in tutto il mondo: influenzata da una storia e da una tradizione lunghe decenni, questa gastronomia è ricca di piatti tipici gustosissimi ed elaborati.
Ma quali sono le pietanze a cui proprio non possiamo rinunciare durante un weekend torinese? Scopriamolo insieme!
Un inizio gustosissimo: il vitel tonné

La prima cosa da fare a cena, per vivere un’esperienza culinaria a 360°, è ordinare una porzione di vitello tonnato. Questo piatto, tipico della cucina torinese, è nato probabilmente all’inizio del XVIII secolo come un piatto popolare: veniva infatti preparato con gli avanzi della carne di vitello. Questa carne veniva lessata per tantissimo tempo, fino a farle ottenere la giusta consistenza e morbidezza. Ancora oggi è un vero e proprio classico, un lusso a cui non si può rinunciare, e si può servire come antipasto o come secondo. Le fettine di carne sono sottilissime, fatte apposta per sciogliersi in bocca, e vengono accompagnate da una salsa a base di tonno, tuorli, capperi e acciughe.
Imperdibile è sicuramente il vitel tonnè di Osteria Nuova, in pieno centro a Torino, un posto unico a due passi dalla Stazione Porta Nuova. Qui passione, tradizione e territorio si intersecano in un’esplosione di gusto.
Un must della cucina torinese: ravioli al plin

La prima ricetta dei ravioli al plin risale al 1846, ad opera dello chef Francesco Chapusot, ma testimonianze di questo piatto ci sono da sempre: pensate che sono stati nominati addirittura nel Decameron di Boccaccio. Questo piatto è immancabile sulle tavole torinesi: un impasto ripieno di carne di vitello e coscia di maiale, a cui si aggiungono parmigiano e spezie. Non esiste posto, a Torino, in cui possiate evitarli. Da non perdere, sicuramente, un’ottima cena al ristorante Plin & Tajarin. Qui ogni pasta è fatta a mano con cura, ed esistono tantissime versioni e varianti di questo meraviglioso piatto. Un locale storico che vi farà scoprire la vera essenza della cucina torinese.
Per continuare…Il brasato al barolo

Tra i piatti più raffinati e delicati da assaggiare in città, sicuramente da provare è il classico brasato al barolo, una vera prelibatezza piemontese. Si tratta di un piatto a base di carne a chilometro zero stufata nel vino rosso, arricchita poi in cottura con lardo e spezie. Se cercate un ristorante dove immergervi veramente nella tipica cucina torinese, allora il Ristorante Giovanni è il posto adatto a voi. Un luogo unico in cui sperimentare e vivere una vera esperienza culinaria. Oltre all’eleganza del posto, qui potrete mangiare uno dei migliori brasati della vostra vita!
Il giusto accompagnamento: la bagna cauda

Emblema dei piatti tipici torinesi, questo alimento è sostanzialmente una salsa calda (da qui, infatti, il suo nome in dialetto), servita spesso a centro tavola. Si tratta di una salsa a base di aglio olio e acciughe, accompagnata solitamente da crostini o da verdure di molti tipi. Senza dubbio un ottimo piatto per l’inverno e un modo per condividere un cibo tipico con chi ci sta accanto.
Per i golosi: bonet e bicerin

Ma nessun pranzo e nessuna cena possono dirsi concluse senza il dolce. Tra i dolci tipici torinesi, i più famosi sono sicuramente il celebre bonet piemontese e il bicerin.
Per assaggiare il budino non si può evitare di consigliare la storica pasticceria Raspino: un posto magico in cui poter trovare tantissimi dolci tradizionali oltre che, chiaramente, uno dei migliori bonet della città. Ma se volete immergervi davvero nell’atmosfera piemontese, allora un’ultima tappa è d’obbligo: il Caffè al Bicerin. Nato nel 1763, questo storico e piccolissimo locale ha accolto negli anni tantissimi ospiti illustri. Da Cavour a Dumas, da Nietzsche a Puccini, fino a Umberto Eco e tanti, tantissimi altri personaggi famosi. La storica bevanda torinese nasce proprio qui dall’incontro di tre ingredienti: caffè, cioccolata e crema di latte. Sicuramente la merenda adatta a tutti e che assolutamente non si può rimandare!










