Long Story Short su Netflix
Una scena di Long Story Short – immagine di Tudum by Netflix

Long Story Short, la nuova serie Netflix dell’ideatore di BoJack Horseman

La storia di una famiglia nel corso degli anni, tra risate e profondità

A cura di Pietro Paolucci

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La 82ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha rubato e continua a rubare gli sguardi della stragrande maggioranza degli appassionati in questi giorni. Ma ai più attenti, in particolare agli abbonati a Netflix, non sarà sfuggita l’uscita di Long Story Short. Si tratta di una nuova serie animata per adulti, attesa e già molto acclamata, sorella della serie di culto BoJack Horseman, vale a dire ideata da Raphael Bob-Waksberg e dal suo team.

La trama di Long Story Short

Una scena di Long Story Short - immagine di Tudum by Netflix
Una scena di Long Story Short – immagine di Tudum by Netflix

La storia ruota attorno agli Schwooper, una famiglia ebraica californiana, in particolare attorno al rapporto tra i fratelli Avi, Shira e Yoshi e i loro genitori Naomi ed Elliott. One family, over time, si può leggere nella sinossi ufficiale inglese, vale a dire la storia di una famiglia nel corso degli anni, dalla giovinezza dei tre fratelli all’età adulta, con salti indietro ai tempi della loro infanzia e agli anni ancora precedenti, attraverso i vari momenti di gioia, difficoltà e compromesso.

Proprio l’alternarsi delle linee temporali è un espediente narrativo con cui Long Story Short racconta e spiega le storie e peculiarità dei suoi personaggi, esplorandone i traumi e i condizionamenti attraverso un’evidente impronta emotiva e psicologica. In sostanza, parla di famiglia, dei momenti divertenti, entusiasmanti e anche disastrosi che ne caratterizzano l’esistenza e modellano le identità e i caratteri dei vari componenti. Ne parla con ironia, ma anche con la profondità che chiunque abbia guardato BoJack Horseman si può aspettare.

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È una specie di BoJack Horseman?

Raphael Bob-Waksberg
Raphael Bob-Waksberg all’Annecy International Animation Film Festival 2025 – foto di Boungawa/Wikimedia Commons

Risate, comicità demenziale, ma anche momenti ricchi di riflessione e di emozioni profonde, dunque, un po’ come BoJack Horseman, serie animata che ha come protagonista un cavallo antropomorfo depresso, un’ex celebrità dell’industria cinematografica hollywoodiana. L’autore è lo stesso, come dicevamo, e anche la mano è la stessa, quella dell’illustratrice e fumettista Lisa Hanawalt.

Ragioni per le quali è lecito anche aspettarsi atmosfere e linguaggi simili, benché traslati in una storia diversa e che sposta le attenzioni da un singolo uomo-cavallo disfunzionale a una famiglia tradizionale raccontata come sfogliando un album fotografico di famiglia, ha spiegato l’autore Bob-Waksberg in un’intervista a Variety.

Trailer di Long Story Short
Clicca qui per guardare il trailer di Long Story Short su YouTube

La prima stagione di Long Story Short ha dieci puntate da circa 25 minuti ciascuna, serie che è stata rinnovata per una seconda stagione già prima dell’uscita su Netflix, dove è visibile dallo scorso 22 agosto.

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Pietro Paolucci

Pietro Paolucci

Redazione

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